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Biografia

La definizione di zero

Zero per ripicca verso il mondo,
perché questo numero
non esiste ma é alla base di tutto
e poi é rotondo
e quindi non ha inizio non ha fine,
come la luna, il sole,
l'embrione, l'infinito.
Zero come sfida,
come simbolo,
come entitá ricorrente."

Renato Fiacchini (in arte Renato Zero) nasce a Roma in Via di Ripetta il 30 settembre 1950 sotto il segno della Bilancia da Ada, e Domenico Fiacchini poliziotto. La sua famiglia é simile a mille altre, tre sorelle maggiori ed un fratello piú piccolo. Nei primi anni '60 la famiglia si trasferisce in un quartiere periferico, e proprio il quartiere della Montagnola fú il punto di partenza dell'avventura di questo " Angelo Provocatore" insofferente dell'ipocrisia nascosta dietro il perbenismo della gente. 1964: e' l'anno del suo esordio al Ciak di Roma, interpreta alcuni pezzi famosi dei Beattles, dei Rolling Stones, dell'Equipe 84 e dei Rokes. 1966: esibendosi al Piper viene notato dal coreografo Don Lurio che lo inserisce nel gruppo di ballo di Rita Pavone "Collettoni e Collettine". Sono dello stesso periodo le sue partecipazioni al programma radiofonico "Bandiera Gialla" di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni.Con Boncompagni realizza il suo primo 45 giri intitolato "Non basta mai"Il 1967 vede la timida apparizione del movimento hippy, con feste in un locale nel frattempo diventato tappa obbligatoria negli itinerari notturni dei romani il TITAN, che in pochissimo tempo arriva ad eguagliare il fascino dello stesso PIPER. 1969: Federico Fellini lo vuole per una parte nel suo film "Satyricon" 1970: fa parte del cast dell'edizione italiana del musical "Hair" e della Rock-opera di Tito Schipa jr. " Orfeo9" il " Casanova" di Federico Fellini. Ma la cosa piú importante di questo periodo sta nel fatto che Renato, inizia ad indirizzarsi verso la definizione del suo personaggio " La Canzone". Renato decide che da quel momento in avanti si chiamerá RENATO ZERO. 1972: firma il suo primo contratto discografico come cantautore con la RCA. Renaato aveva un altro progetto che gli stava a cuore, la realizzazione di uno spettacolo dal vivo, in cui presentarsi al pubblico nelle numerosi vesti, cantante, attore, costumista, ballerino: in una parola , "RENATO ZERO". 1973: Renato propone uno spettacolo sul palcoscenico dell'Albergo Intergalattico Spaziale, fú un successo straordinario!!! E nello stesso anno esce il suo primo Lp intitolato "No! Mamma, No!" I critici musicali del momento accusano Renato di scimmiottare altri personaggi come David Bowie o Alice Cooper, dando si sé un'immagine volutamente ambigua.. La ricerca personale e la creativitá di Renato veniva liquidata come una pura operazione commerciale

Ricordando le amarezze dell'accoglienza del primo disco, decide di affrontare direttamente i giornalisti, a cui invia un comunicato stampa:" Dall'incertezza di non arrivare ad essere capito alla sicurezza di un contatto vero con il pubblico, col mondo, con me stesso. Sotto i lustrini di questo personaggio prende forza un'anima che spero ardentemente arrivi fino a voi."

1974: Esce il suo secondo Lp "Invenzioni"; inizia la sua collaborazione con Piero Pintucci e Franca Evangelisti con i quali firmera' numerosi pezzi negli anni successivi; 1976: Conquista il suo primo grande successo di pubblico e di vendite con il 45 giri "Madame" tratto dal suo terzo Lp "Trapezio",e alla fine del 1976 la sua popolaritá era cresciuta enormemente, anche la stampa gli riserva parole di lode e di incoraggiamento, definendolo artista dell'anno, non piú meteora passeggera, ma stella fissa nel firmamento musicale. L ZEROMANIA era scoppiata. 1977: E' l'anno della sua consacrazione come cantautore ma anche come show-man; pubblica infatti "Zerofobia che raggiunge le vette della hit-parade grazie a pezzi come "Il cielo" e "Mi vendo". Ma "Zerofobia" e' anche il titolo del suo nuovo spettacolo che registra per mesi il tutto esaurito in ogni citta' d'Italia. 1978: Nasce Zerolandia, il grande tendone itinerante sotto il quale affluiscono ogni sera migliaia di "sorcini" ed esplode in tutta Italia la Zerofollia. Esce il quinto Lp "Zerolandia" che restera' saldamente in testa alle classifiche nazionali per molte settimane.

1979: Zerolandia diventa anche l'etichetta discografica con la quale Zero produrra' d'ora in poi tutti i suoi dischi. Esce "Ero Zero", ed e' nuovamente un trionfo di critica e pubblico. Sale in testa alle vendite sia con l'album che con il 45 giri da esso estratto "Il Carrozzone". Vince a Venezia la "Gondola d'oro 1979". Realizza per la Cineriz il suo primo film "Ciao ni'", un'ironica storia musicale a carattere autobiografico. Sotto il tendone di Zerolandia realizza il suo spettacolo piu' magico ed esaltante, "Ero Zero", in cui teatro e musica si fondono in una kermesse ricca di costumi fantasmagorici.

La morte del padre
Domenico Fiacchini,
porta Renato
a una lunga pausa di riflessione
        1980: Zero compie trent'anni e la sua discografia si arricchisce di un altro doppio Lp dal significativo titolo "Tregua" in cui si puo' scorgere una raggiunta maturita' artistica ed umana.
"Tregua! Chiediamo tregua.....chissá che domani non sia troppo tardi!! Dedico queste mie canzoni a chi mi ha fatto nascere e crescere libero : a Domenico Fiacchini. Con Amore"
"Esce contemporaneamente il 45 giri "Amico" realizzato in collaborazione con Dario Baldan Bembo. 1981: In aprile esce il doppio Lp-live "Icaro", registrato durante la Tourné "Tregua" dell'anno precedente. Sempre in aprile la Rai trasmette il programma "Viaggio a Zerolandia", uno special su un concerto tenuto da Zero a Torino per la regia di Valerio Lazarov. Nel mese di dicembre esce l'album doppio "Artide Antartide" E mentre "Icaaro" era in hit-parade da 35 settimane consecutive, anche "Artide e Antartide" entrava nelle classifiche dei dischi piú venduti. Nello stesso album si trova anche un brano dedicato alla sua amica d'infanzia Stefania Rotolo, scomparsa prematuramente, il titolo semplicemente " Ciao, Stefania! Fonda anche un centro per tossicodipendenti a Spoleto " Associazione Isola Verde Stefania Rotolo.( 31 maggio 1982)

1982: Conduce dai microfoni di Rai 2 la trasmissione "Fermoposta Zerolandia". Fa parte del cast-conduttori di Fantastico 1982 accanto a Raffaella Carra' e Corrado presentando un suo teatrino dal titolo "Fantastico Zero". Durante l'autunno presenta al Piper di Roma la sua nuova fatica discografica dal titolo "Via Tagliamento 1965- 1970", un tributo al luogo dove prese avvio la sua carriera.Un tenero viaggio sentimentale a ritroso nel tempo, alla ricerca delle facce e dell'emozioni dell'epoca della nascita di Renato Zero.
1983: Con "Via Tagliamento" ancora in classifica, esce nel mese di aprile il suo primo Q-Disc "Calore". 1984: Realizza il suo dodicesimo Lp dal titolo "Leoni si nasce". 1985: Pubblica "Identikit", compilation di suoi precedenti successi. 1986: Alterna un'intensa attivita' di concerti alla produzione discografica che corona con la realizzazione del suo tredicesimo album "Soggetti smarriti".
" I soggetti smarriti siamo noi in cerca di un semaforo rosso per fermarci a parlare."
1987: Dopo una pausa di riflessione ed approfondimento, Renato Zero si propone con una immagine diversa e frutto della sua grande esperienza di vita accanto ai giovani, sempre in prima linea nell'affrontare i grandi temi dell'emarginazione dell'amore e dell'amicizia.
Tale impegno trova voce con l'uscita di un album doppio di profonda intensita': "Zero".
Amavo gli orpelli, mi truccavo e ho capito che il suprfluo non serve"
1989:Dopo quasi due anni di "silenzio", Zero produce al Parsifal studio di Londra in collaborazione con Geoff Westley,"Voyeur", album animato da una vibrante sonorita' e da una ritmica travolgente.
1990:Un anno importantissimo per l'artista romano che si ripropone al suo pubblico nel suo habitat artistico prediletto/ il grande tendone circense. In febbraio parte infatti il Tour Voyeur che tocchera' tutte le principali piazze italiane registrando ovunque il tutto esaurito.